Antonio "Tommy" Lopez nasce cresce ad Agrigento in Sicilia Italia Europa mondo. Fino a 19 annuzzi si comporta normalmente e, a parte un infatuazione per motivi ancora sconosciuti di una cittadina sudafricana chiamata durban, nessuno ha da ridire sul suo comportamento irreprensibile. A 20, dopo una settimana di vacanza a Londra, Tommy non cambia ma esce quello che è sempre stato e che sempre sarà. Un viaggiatore che non vuole più sognare. Ma vivere. Dal 98 al 2000 si trastulla a Londra tra lavoro, rave, concerti e skatepark. Amen.

Il ritorno a casa e traumatico e inutilmente Tommy cerca di riadattarsi ai ritmi isolani. Ormai il viaggiatore è in cammino. Può rallentare ma non fermarsi. A settembre 2000 si surfa Marocco con il frate Morgan. Passa un anno. Nell'estate 2001 si riparte. Destinazione Sardegna come dive master. La strada è in salita ma si convince che il mare è la giusta via. Papa glielo aveva suggerito molto tempo prima. E via di seguito. Inverno 2001 Maldive come dive master. Non è un posto. È un sogno. Estate 2002 si parte per Patmos in Grecia per 4 mesi. Novembre 2002 Tommy prova un mini trasferimento ad Amsterdam a casa dell'amico Diego. Ma il tentativo è inutile. Il mare gli manca troppo.

Gennaio 2003 si surfa Costa Rica. Qui un pezzo di cuore si stacca e rimane ad aspettare Tommy che presto ritornerà su quelle spiagge. Primavera 2003. Questa data e pietra miliare. Tommy ritorna in acqua e lo fa nel sancta sanctorum del sub. Sharm el Sheik. Qui lavora come video operatore sub per 8 mesi ed una volta tornato in Sicilia senza accorgersene si ritrova a riprendere con la videocamera qualsiasi cosa si muova. Kite, windsurf, surf e discese con mtb dentro i crateri dell'Etna diventano indispensabili al suo sano (mica tanto) equilibrio psicologico. Inizia a divorare video su video ed ad accorgersi che non basta farle le cose. Bisogna condividerle.

Inverno 2003 si ritorna alle Maldive come guida sub ma stavolta con la videocamera scafandrata sempre al seguito. Il sogno diventa reale. Estate 2004 decide di rivedere Patmos. Qui durante delle riprese di wakeboard dall' acqua viene centrato in pieno dalla tavola per un errore di traiettoria. Il sangue scorre copioso dalla testa di Tommy, lo scafando si spezza e la videocamera si allaga. Si torna a casa senza attrezzatura e demoralizzati per un incidente che non ferma minimamente la corsa ormai non più in salita. Il resto dell estate, tommy la passa a lampedusa lavorando in un surfshop ed iniziando ad "alzare" soldi per l attrezzatura nuova. L' inverno trascorre tra video di kite, surf e wind. Grazie alla sponsorizzazione del Surf Store Sicily, Tommy riesce alla fine a riavere tutto l'equipaggiamento che gli occorre. A marzo va a Tenerife come free lance video per un mese. Adesso è a casuccia in Sicilia dove progetta di seguire tutto il circuito di longboard nazionale, un documentario girato lungo tutte le coste siciliane, ed altro ancora di cui non parla per scaramanzia.

Alla prossima...